Dirigibile

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Ci fu un tempo in cui immense aeronavi, i dirigibili, si stagliavano nei cieli in tutta la loro maestosità e viaggiavano silenziosi fra le nuvole. I dirigibili furono simbolo di lusso e modernità a partire dai primi del '900, quando i giganteschi Zeppelin, dirigibili a struttura interna rigida, trovarono numerose applicazioni sia in campo civile che militare. Dopo essere stati largamente usati come bombardieri pesanti e come anti-sottomarino nella grande guerra, queste fortezze volanti divennero sempre più grandi ed efficienti: in Germania vennero utilizzati come lussuosi transatlantici volanti per il trasporto di passeggeri prima verso le due americhe e poi per una crociera intorno al mondo in quattro tappe.

A questo scopo, nel luglio del 1928 viene varato il Graf Zeppelin, con un volume di oltre 100.000 metri cubi e una portata di ben 15 tonnellate. Qui i dirigibili vedono il periodo di maggior splendore; nel 1936 venne varato il famosissimo Hindenburg, grande il doppio del Graf Zeppelin, che per un anno battè la rotta da Francoforte a New York. Il 6 maggio del 1937, il noto disastro dell'Hindenburg mise un freno allo sviluppo e alla cultura del dirigibile. L'immensa aeronave si incendiò mentre attraccava al pilone di New York; morirono 34 delle 98 persone che trasportava.

I Dirigibili ai giorni nostri

Oggi i dirigibili vedono il loro utilizzo ristretto per lo più alla pubblicità e alle riprese aeree, soprattutto mediante dirigibili radiocomandati; tuttavia molti sono convinti che gli innegabili vantaggi offerti da queste aeronavi, come la grande autonomia, il basso impatto ambientale e l'enorme capacità di carico, dovrebbero essere maggiormente utilizzate.

Di recente è stata sperimentata la tecnologia dei pannelli solari come mezzo propulsivo su alcuni dirigibili, rendendoli velivoli a zero emissioni inquinanti. Gli Stati Uniti stanno utilizzando piccoli dirigibili per scopi scientifici e di sorveglianza e pare che alcuni progetti che vedono i dirigibili nuovamente impegnati nei trasporti di passeggeri a lunga percorrenza siano ora al vaglio.

Tipologie di Aeronavi

Esistono tre diversi tipi di aeronavi: i flosci, i rigidi e i semirigidi.

Flosci: sono costituiti da un involucro contenente il gas senza nessuna intelaiatura interna. L'involucro, quindi, mantiene la sua forma solo grazie alla pressione interna del gas, come nei palloncini o nelle mongolfiere. Questi dirigibili vengono detti anche Blimp o "non rigidi" e non possono raggiungere dimensioni maggiori di 50.000 metri cubi.

Semirigidi: Si differenziano dai flosci per un'intelaiatura nella parte bassa dell'involucro che regge la gondola e i motori. Questo tipo di dirigibili è stato largamente usato in Italia soprattutto per le spedizioni al Polo come quella del generale Nobile con il suo dirigibile Norge.

Rigidi: Questi dirigibili sono costituiti da una complessa intelaiatura rigida che va da prua a poppa e sulla quale viene steso l'involucro. Questa tipologia permette dimensioni molto maggiori (oltre 200.000 metri cubi), alte velocità (150 km/h) e una maggior libertà nella distribuzione del carico e nel posizionamento dei motori. Il gas è contenuto all'interno di numerose celle indipendenti all'interno della struttura.